Preparazione Concorso Esercito

Preparazione Concorso Esercito

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Come entrare nell’Esercito: come fare domanda e fasi di reclutamento

Per entrare nell’Esercito Italiano attraverso i Concorsi Esercito, è necessario soddisfare specifici requisiti quali limiti di età e titoli di studio. I profili ricercati includono:

  • VFI (ex VFP1)
  • VFT e VFP4
  • Marescialli
  • Ufficiali

Tutti i concorsi sono periodici e vengono banditi a cadenza annuale.
Per poter entrare nell’Esercito è richiesta la licenza media per il grado di VFI e per l’accesso all’Accademia Militare o il diploma per Marescialli.

limiti di età variano in base al ruolo scelto:

  • VFI: tra i 18 anni e 23 anni (24 NON compiuti);
  • VFT: tra i 18 anni e 27 anni (28 NON compiuti);
  • Maresciallo: tra i 18 anni e 25 anni (26 NON compiuti);
  • Ufficiale: tra i 17 anni e 22 anni (23 NON compiuti).

Fasi di reclutamento

Il processo di reclutamento nell’Esercito Italiano è strutturato in diverse fasi, ognuna delle quali è cruciale per la selezione dei candidati più idonei per i vari profili professionali:

  1. Presentazione della Domanda: Il primo passo è la compilazione e l’invio della domanda di partecipazione, che deve essere eseguito esclusivamente online.
  2. Prove Fisiche: Questa fase valuta la condizione fisica del candidato attraverso test standardizzati per verificare resistenza, forza e agilità.
  3. Prove Scritte Culturali: Comprendono test a risposta multipla o elaborati su argomenti generali, storici, matematici o specifici del profilo per cui si concorre.
  4. Accertamenti Psicofisici: Valutazione approfondita dello stato di salute fisico e mentale del candidato per assicurare l’idoneità al servizio militare.
  5. Valutazione dei Titoli: Analisi dei titoli di studio, delle qualificazioni professionali e di eventuali altri meriti che possono influire positivamente sulla selezione.
  6. Colloqui Orali: In alcune selezioni, può essere previsto un colloquio orale per valutare le competenze linguistiche, tecniche o la motivazione del candidato.
  7. Accertamenti Attitudinali: Test attitudinali specifici per alcuni profili, volti a valutare le predisposizioni personali e professionali in relazione alle esigenze dell’Esercito Italiano.

La struttura dell’Esercito Italiano

L’Esercito Italiano è composto da sei Armi e tre Corpi, ognuno con diverse Specialità.

L’Arma dell’Esercito è articolata in:

  • Fanteria
  • Cavalleria
  • Artiglieria
  • Genio
  • Trasmissioni
  • Materiali

Invece, i Corpi sono composti da:

  • Corpo Sanitario
  • Corpi di Amministrazione e Commissariato
  • Corpo degli Ingegneri

Infine, il personale dell’Esercito Italiano, così come quello delle altre forze armate, è suddiviso in UfficialiSottufficialiGraduati e Militari di Truppa.

VFI (Volontari in Ferma Prefissata di un anno)

VFI sono il primo gradino per chi vuole entrare nell’Esercito Italiano. Questo ruolo è ideale per i giovani che desiderano sperimentare la vita militare e acquisire competenze di base. I VFI si occupano principalmente di supporto logistico, manutenzione e servizi generali, svolgendo compiti che variano a seconda delle necessità dell’Esercito, dalla manutenzione delle infrastrutture alla partecipazione in operazioni di supporto sia in territorio nazionale che internazionale.

VFT e VFP4

VFT (Volontari in Ferma Triennale) e i VFP4 (Volontari in Ferma Prefissata Quattro anni) rappresentano un’opportunità per coloro che, dopo il primo anno di servizio, desiderano proseguire la loro carriera nell’Esercito Italiano con un impegno più lungo. Questi ruoli offrono una formazione più avanzata e la possibilità di specializzarsi in specifici ambiti operativi, come la difesa del territorio, operazioni speciali, supporto logistico e amministrativo, nonché ruoli tecnici specializzati.

Marescialli

Marescialli svolgono funzioni di comando intermedio e sono responsabili della gestione delle risorse umane e materiali affidate. Questo profilo richiede competenze avanzate e una solida esperienza, acquisite attraverso corsi di formazione specifici presso la Scuola Marescialli dell’Esercito Italiano. I Marescialli possono specializzarsi in numerosi settori, dall’elettronica e informatica alla logistica, dalla gestione amministrativa alla conduzione di unità in operazioni, contribuendo così alla realizzazione delle missioni dell’Esercito con responsabilità gestionali e operative.

Ufficiali

Gli Ufficiali rappresentano il livello più alto nella gerarchia dell’Esercito Italiano e sono preposti al comando delle unità, alla pianificazione strategica e alla gestione delle operazioni. Questi ruoli richiedono una preparazione di alto livello, ottenuta attraverso studi presso l’Accademia Militare e successivi corsi di specializzazione. Gli Ufficiali sono suddivisi in diverse categorie, tra cui comandanti di unità, ingegneri, ufficiali di stato maggiore e specialisti in vari ambiti operativi, ognuno dei quali svolge un ruolo cruciale nella difesa del territorio e nel supporto alle operazioni nazionali e internazionali. Essere un Ufficiale dell’Esercito significa assumersi la responsabilità di guidare le truppe, gestire risorse complesse e prendere decisioni strategiche in contesti di elevata criticità.

Come diventare Ufficiale Esercito

Chi è e cosa fa un Ufficiale dell’Esercito?

Essendo un militare, il compito di un Ufficiale dell’Esercito è quello di garantire la pubblica sicurezza tramite gli incarichi e gli ambiti a cui viene assegnato.

In particolare, i ruoli del grado degli Ufficiali prevedono le funzioni con maggiori responsabilità.

La gerarchia degli Ufficiali è così ordinata:

  • Sottotenente;
  • Tenente;
  • Capitano;
  • Maggiore;
  • Tenente Colonnello;
  • Colonnello.

Qual è il titolo di studio richiesto per diventare Ufficiale dell’Esercito?

Per poter diventare Ufficiale dell’Esercito da civile, è richiesto il possesso di un diploma.

Inoltre, è possibile partecipare anche senza il possesso del diploma, a patto che venga conseguito nell’anno scolastico già in corso alla data di pubblicazione del bando.

In breve, il concorso è aperto anche ai candidati che stanno frequentando l’ultimo anno delle scuole superiori.

C’è un limite di età per partecipare?

Per partecipare al concorso occorre aver compiuto il 17esimo anno di età e NON aver superato il giorno di compimento del 22esimo anno di età alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande.

Quali sono gli altri requisiti per diventare Ufficiale dell’Esercito?

Gli altri requisiti per partecipare, da civili, al Concorso Allievi Ufficiali dell’Esercito includono il godimento dei diritti civili e politici, aver tenuto una condotta incensurabile ed altri requisiti generali validi per tutti i concorsi.

Quali sono le prove del Concorso da superare?

Il concorso Allievi Ufficiali Esercito Italiano prevede:

  • Preselezione;
  • Prova scritta di selezione culturale;
  • Prova di conoscenza della lingua inglese;
  • Prove di efficienza fisica;
  • Accertamenti attitudinali;
  • Accertamenti psicofisici;
  • Prova scritta di biologia, chimica e fisica;
  • Prova orale di matematica;
  • Tirocinio.

Com’è strutturata la prova preselettiva?

In breve, la prova scritta è un questionario di 120 domande su materie scolastiche e di carattere logico deduttivo, così suddivise:

  • 40 domande di algebra, geometria e trigonometria;
  • 30 domande di storia e geografia;
  • 20 domande grammatica italiana;
  • 20 domande di logica (anche con grafici e diagrammi);
  • 10 domande di elementi di informatica.

Inoltre, la durata della prova è di 120 minuti.

In cosa consiste la prova scritta di selezione culturale?

Dopo aver superato la prova preselettiva, i candidati vengono sottoposti alla prova scritta di selezione culturale.

In breve, questa prova consiste in un test di 100 quesiti a risposta multipla così suddivisi:

  • 60 di lingua italiana;
  • 20 di matematica;
  • 10 di cittadinanza e costituzione;
  • 10 di storia dell’Esercito Italiano.

Inoltre, il tempo a disposizione per portare a termine la prova è di 100 minuti, con un punteggio minimo richiesto di 18/30.

In cosa consiste la prova di conoscenza della lingua inglese?

Subito dopo la prova di selezione culturale, viene effettuata la prova di conoscenza della lingua inglese.

Questa prova ha una durata di 105 minuti e prevede la somministrazione di 60 quesiti a risposta multipla, basati sull’analisi di alcuni testi in lingua inglese di lunghezza variabile.

Inoltre, per questa prova non è previsto un punteggio minimo né la pubblicazione di una banca dati ufficiale.

In cosa consistono le prove di efficienza fisica?

I candidati che superano la prova scritta, sono chiamati ad effettuare le prove di efficienza fisica obbligatorie:

  • sollevamento ginocchia al petto;
  • piegamenti sulle braccia;
  • corsa piana di 2.000 metri.

Inoltre, il candidato può aggiungere la prova facoltativa delle trazioni alla sbarra, da svolgere dopo quelle obbligatorie.

Cosa sono gli accertamenti attitudinali?

Gli accertamenti attitudinali prevedono lo svolgimento di un colloquio psicoattitudinale integrato e di una serie di prove volte ad accertare il possesso dei requisiti per l’inserimento nelle Forze Armate.

Inoltre, gli accertamenti attitudinali vengono svolti nelle seguenti aree di indagine:

  • adattabilità al contesto militare;
  • emozionale (dimensione personale);
  • relazionale (dimensione interpersonale);
  • area del lavoro (dimensione produttiva/gestionale).

In cosa consistono gli accertamenti psico-fisici?

Gli accertamenti psicofisici sono volti al riconoscimento del possesso dell’idoneità psicofisica al servizio militare incondizionato quale Allievo Maresciallo dell’Esercito.

Per gli accertamenti psicofisici, i candidati sono sottoposti a:

  • visita medica generale;
  • accertamenti specialistici e di laboratorio.

Com’è strutturata la prova scritta di biologia, chimica e fisica?

La prova scritta di biologia, chimica e fisica viene svolta solo dai candidati per il Corpo Sanitario e consiste in una serie di domande a risposta aperta o multipla sul programma degli allegati ai bandi.

In cosa consiste la prova orale di matematica?

La prova orale di matematica ha una durata massima di 30 minuti e consiste nell’esposizione di tre tesi estratte dai programmi disponibili nel bando del concorso.

Inoltre, la prova si intende superata con un punteggio minimo di 18/30.

Come si svolge il tirocinio?

Durante il periodo del tirocinio i candidati vengono sottoposti a prove e accertamenti per essere valutati in numerose aree di capacità, resistenza e rendimento.

Inoltre, il tirocinio risulta superato soltanto dai concorrenti che conseguono un punteggio di almeno 18/30 in ciascuna area.

Infine, il tirocinio ha una durata compresa tra i 30 ed i 60 giorni.

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